Google annuncia oggi la nuova gamma hardware: ci sono i nuovi Pixel 11, anche in versione Pro, il Pixel Tag, le Buds Pro 2 e il nuovo Watch 5. A tenere unita la gamma in un ecosistema sempre più stretto è l'IA di Gemini, anche se molte funzioni in Italia non arriveranno subito.

di

Roberto Pezzali

Basta uno sguardo veloce per capire subito che ci troviamo davanti a un Google Pixel, per la precisione ai nuovi modelli di Pixel. In Italia ne arrivano tre: Pixel 11, Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL, senza quindi la variante Fold, per la quale l'Italia non viene ritenuta un mercato interessante. Il design è quello che già conosciamo, con qualche piccolo cambiamento che gli amanti della serie noteranno subito: del Pixel 11, per esempio, si apprezza la barra delle fotocamere più sottile, non a filo come quella del Pixel 10a ma "quasi". Del Pixel 11 Pro si apprezzerà invece la finitura nera satinata che spezza l'alternanza cromato/satinato che guida gli altri modelli. Sui Pixel 11 il retro è liscio e la cornice satinata, sui modelli Pro la cornice è lucida e il retro satinato. La versione da noi provata, quella scura, è un'eccezione.

Aumentano i prezzi, lo diciamo subito, ma almeno sparisce il taglio base da 128 GB, che era diventato quasi fastidioso, nonché un'unicità nel panorama degli smartphone: si parte da 256 GB per tutti i modelli, con 12 GB di RAM, e si arriva a 1 TB per i modelli Pro con 16 GB di RAM. I prezzi partono da 999 euro per il base, passando per 1.199 e 1.399 per i due modelli Pro. Sono 100 euro in più compensati dall'aumento di storage e di RAM in alcuni casi. Da segnalare che, rispetto alle indiscrezioni, il modello base avrà comunque tre fotocamere, quindi sono tutti e tre smartphone completi, con il modello Pro più ottimizzato lato foto e video ma con le stesse capacità computazionali.