Windows 11

Windows 11 prova a ridurre uno dei ritardi più facili da percepire durante l’uso quotidiano del PC: quello che passa tra il clic sull’icona di un programma e la comparsa della relativa finestra. Con l’aggiornamento cumulativo KB5121003 dell’11 agosto 2026, Microsoft ha infatti esteso anche all’avvio delle applicazioni un meccanismo di accelerazione della CPU che nei mesi precedenti aveva iniziato a interessare menu Start, Ricerca e altri componenti della shell. L’idea non consiste nell’aumentare stabilmente il carico sul processore, ma nel raggiungere molto rapidamente frequenze elevate durante brevi operazioni interattive per terminarle prima e tornare subito dopo a uno stato a basso consumo.

A marzo 2026 l’azienda aveva indicato tra le priorità la riduzione delle latenze nella navigazione, nella ricerca, in Esplora file e nelle operazioni più comuni della shell. A maggio sono poi emerse le prime prove del cosiddetto Low Latency Profile; a giugno il comportamento ha raggiunto un numero molto più ampio di PC, inizialmente soprattutto per Start, Search e altri elementi dell’interfaccia. Con l’aggiornamento di agosto 2026 il raggio d’azione si allarga: anche applicazioni Win32, WebView2 e programmi costruiti con framework differenti possono beneficiare dello stesso breve aumento delle frequenze di clock.