Roma, 12 ago. (askanews) – E’ morto l’uomo che, più di ogni altro dopo Deng Xiaoping, trasformò le riforme economiche cinesi da una direzione politica in una macchina capace di cambiare il Paese. Zhu Rongji, primo ministro dal 1998 al 2003 e per oltre un decennio vero zar dell’economia di Pechino, è morto oggi alle 11.06 locali nella capitale cinese dopo una malattia. Aveva 97 anni compiuti, anche se il necrologio ufficiale cinese indica 98 anni. Fu il protagonista della ristrutturazione delle imprese di Stato, della lotta contro l’inflazione, della grande riforma fiscale degli anni Novanta e soprattutto dell’ingresso della Cina nell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), il passaggio che avrebbe accelerato la trasformazione del Paese nella fabbrica del mondo.

L’annuncio è arrivato nel tardo pomeriggio cinese con un necrologio congiunto del Comitato centrale del Partito comunista cinese, Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, Consiglio di Stato e Conferenza consultiva politica del popolo cinese. Zhu viene definito ‘eccezionale membro’ del Partito, ‘combattente comunista fedele e di lunga esperienza’, ‘eminente rivoluzionario proletario e statista’ e ‘straordinario dirigente del Partito e dello Stato’. Il testo non fornisce indicazioni sulla data dei funerali o della cremazione, su una eventuale camera ardente, su cerimonie aperte al pubblico o sulla messa a mezz’asta delle bandiere. Nelle ore immediatamente successive all’annuncio non era stato quindi ancora reso pubblico un programma ufficiale delle commemorazioni. Sui motori di ricerca cinesi, intanto, la formula ‘Zhu Rongji yongchui buxiu’, ‘onore eterno a Zhu Rongji’, è rapidamente salita tra le principali tendenze di Baidu.