Roma, 12 ago. (askanews) – Missili antinave, droni aerei a propulsione a reazione e droni navali ucraini hanno colpito nella notte la base russa di Novorossijsk, sul Mar Nero, “operazione unica”, ha detto il presidente Volodymyr Zelensky contro “l’ultima grande roccaforte della flotta russa nel Mar Nero”. Le autorità russe riferiscono di due morti, tra cui un bambino di otto anni, e 12 feriti, negli attacchi che hanno interessato diverse località della regione di Krasnodar.
Secondo Zelensky, l’operazione ha preso di mira la base navale di Novorossijsk colpendo sistemi di difesa aerea, moli e altre infrastrutture portuali. Kiev non ha per ora fornito un bilancio dettagliato dei danni né indicazioni su eventuali unità navali russe colpite.
Novorossijsk ha assunto un’importanza crescente per la Marina russa nel corso della guerra. I ripetuti attacchi ucraini contro le installazioni e le unità della Flotta del Mar Nero hanno infatti limitato, secondo Kiev, la libertà di movimento della forza navale russa, costringendo Mosca a trasferire parte delle proprie attività lontano dalle basi della Crimea, verso la costa russa del Mar Nero.
Dall’inizio dell’invasione russa, oltre quattro anni fa, l’Ucraina ha sviluppato una flotta di droni navali e nuovi sistemi senza pilota impiegati a più riprese contro navi da guerra, installazioni portuali e petroliere russe nel Mar Nero.









