Il governo Meloni ha adottato il decreto legislativo che introduce in Italia la Carta europea della disabilità (CED) e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. È un atto atteso da tempo, ma non ancora in vigore: dovrà passare prima dai pareri del Parlamento, per poi essere approvato definitivamente. Ecco quali saranno le novità.
Dopo anni di attesa, il primo passo del governo Meloni è arrivato: il Consiglio dei ministri che si è riunito il 4 agosto ha approvato – per adesso in via preliminare – il decreto legislativo che crea in Italia la Carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. Come confermato dal resoconto della seduta, ora si entra nell'ultima fase del provvedimento. Il testo dovrà raccogliere i pareri delle commissioni parlamentari competenti prima di tornare, dopo l'estate, al governo per il via libera definitivo.
Si tratta della norma che permette di attuare, in Italia, la direttiva europea del 2024 che ha creato la Carta europea della disabilità dopo il progetto pilota EU Disability Card. Le tempistiche sono state relativamente rapide, considerando che la direttiva stessa dà tempo agli Stati membri fino al 5 giugno 2027 per adeguarsi. Stando al testo europeo, le novità dovrebbero entrare pienamente in vigore in tutta l'Ue dal 5 giugno 2028. Fino ad allora, con tutta probabilità, resteranno i meccanismi attuali. L'obiettivo pratico è semplice: rendere più semplice la circolazione in Europa per chi ha una disabilità, senza bisogno di complicate procedure burocratiche. Un documento unico che dia accesso a tutti i benefici, i luoghi e i servizi riservati per le persone con disabilità, ad esempio durante una vacanza o un viaggio di studio o lavoro. E un unico contrassegno che permette di utilizzare gli appositi parcheggi senza preoccupazioni e senza doversi muovere in anticipo per comunicare eventuali spostamenti.






