Due carabinieri mentre erano in vacanza a Formentera, in Spagna, hanno salvato una vita. Quella di un 31enne che, in seguito ad un incidente, è stata sbalzato fuori dall'abitacolo di una macchina e, ferito gravemente, stava annegando con la faccia immersa nell'acqua di una salina. «Noi abbiamo visto tutta la scena, davvero drammatica e ci siamo subito gettati in acqua perché abbiamo capito che quella persona era ferita gravemente» - raccontano Alessio Guerra, 24enne in servizio alla caserma di San Salvario e il collega Antonio Giordano, in forza alla stazione dell'Arma di Sassello, in provincia di Savona - ma anche lui originario di Torino - che si trovavano in vacanza proprio a Formentera. L'incidente nella zona delle saline: «Abbiamo visto la jeep ribaltarsi» «Io e il mio collega stavamo tornando dalla spiaggia ed eravamo nella zona delle saline quando abbiamo visto l'incidente in diretta - ricorda Guerra - è stato molto brutto, perché abbiamo visto la jeep che si ribaltava nel canale e poi uno dei passeggeri è stato proiettato all'esterno rimbalzando violentemente più volte nel letto della salina». Il 31enne a faccia in giù nell'acqua: l'intervento dei due carabinieri «Ci siamo avvicinati all'auto e abbiamo appurato che gli altri tre occupanti stavano uscendo dall'abitacolo ed erano tutti coscienti - rammentano i militari - allora abbiamo concentrato la nostra attenzione sul ragazzo spagnolo a faccia in giù nell'acqua, altra diversi centimetri. Quando l'abbiamo girato ha ripreso a respirare, ma era semincosciente, si lamentava che non sentiva le gambe. Noi siamo riusciti a tamponare una ferita e a metterlo in sicurezza». I soccorsi e il trasferimento del ferito all'ospedale di Ibiza Quando sono arrivati gli agenti della polizia locale, la Guardia Civil e i soccorritori, i due militari hanno continuato ad aiutare nelle operazioni di soccorso, contribuendo a trasferire il ferito sulla barella nonostante il terreno scivoloso. Il 31enne è poi stato trasportato con l'eliambulanza all'ospedale di Ibiza. Ha riportato fratture esposte e una perdita di sensibilità agli arti inferiori, ma è fuori pericolo e in fase di miglioramento. Il racconto di Guerra: «Il nostro intervento è stato fondamentale» «Abbiamo fatto il nostro dovere - termina Guerra - ma ci ha fatto molto piacere perché i soccorritori ci hanno ringraziato e ci hanno detto che il nostro intervento è stato fondamentale perché altrimenti quel ragazzo sarebbe annegato».