Bologna, 12 agosto 2026 – Alle cascate, nei meandri più nascosti, all’ombra di antiche rocce e nel cuore delle aree protette. Il bagno al fiume è sempre più il protagonista dell’estate, l’alternativa naturale alle spiagge ogni mese più roventi, la scelta perfetta per consentire un tuffo anche ai bambini, o per concedere pure agli amici a quattro zampe il piacere di una nuotata al fresco.

Tra Emilia e Romagna ci si può immergere nei torrenti scavati negli strati di gesso, in cui si avverte sotto le piante dei piedi tutta la geologia delle concrezioni, o ancora in quelli del riminese, che col passare dei millenni si sono circondati di anfiteatri popolati dalle tipiche rocce piatte, che sembrano chiamare a sé i corpi come le Sirene di Ulisse.