HomeMilanoCronacaTram deragliato a Milano, la consulenza dei medici: “L’autista è svenuto per un malore, nessuna negligenza”È stata depositata la relazione della difesa: “Perse coscienza, era imprevedibile”. Nessuna responsabilità anche ad Atm. Spetta ora alla Procura svolgere le proprie conclusioni e decidere se archiviare il fascicolo.Il tram della linea 9 Atm deragliato a Milano Porta VeneziaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 12 agosto 2026 – Nessuna responsabilità per l’autista e per Atm, l'azienda dei trasporti, riguardo il deragliamento del Tramlink 9 che provocò la morte di due persone e oltre 50 feriti tra i passeggeri, il 27 febbraio scorso in viale Vittorio Veneto a Milano. È quanto emerge dalla relazione medico-legale svolta dai consulenti della difesa di Pietro Montemurro, il tranviere 60enne indagato per disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose. Il dossier è firmato dai medici Andrea Alfonso Finzi e Massimo Levratti ed è stato depositato nell'ambito dell'inchiesta delle pm Elisa Calanducci e Corinna Carrara.
“Evento imprevedibile, nessuna negligenza”
Secondo questa lettura supportata dalla letteratura scientifica e dagli esami clinici a cui è stato sottoposto il tranviere, si sarebbe trattato di un “evento imprevedibile e non evitabile, causalmente riconducibile a una sindrome vaso-vagale acuta” scatenata da più fattori “identificabili, ma non prevedibili nella loro combinazione e nella loro capacità di determinare una perdita di coscienza durante la guida”. Un evento imprevedibile che “non è espressione di condotta illecita, negligente o imprudente” da parte del lavoratore.











