di

Marco Sabella

Le perdite derivano da una svalutazione di 190 milioni del portafoglio criptovalute e dall’aumento dei costi. La risposta: far cassa sulla vendita delle anticipazioni dei post pubblicati su Truth

Come una specie di Re Mida al contrario, Donald Trump riesce nel miracolo di registrare una perdita trimestrale cento volte superiore al fatturato nella società che opera in criptovalute e contenuti digitali da lui controllata, il Trump Media & Technolgoy Group. Che nel secondo trimestre del 2026 ha subito perdite per 238 milioni di dollari a fronte di ricavi che non raggiungono i 2 milioni. Ad evidenziare questo miracolo finanziario al contrario è un servizio comparso sulla newsletter di Cnbc uno dei principali gruppi globali di comunicazione economica e finanziaria, che sottolinea come le perdite registrate quest’anno fanno impallidire il già consistente passivo di circa 20 milioni di dollari messo a segno nello stesso periodo dello scorso anno.

La svalutazione delle criptovaluteL’eccezionale perdita trimestrale è in gran parte imputabile alla svalutazione degli attivi in criptovalute, che a bilancio hanno subito una svalutazione di circa 190 milioni di dollari, che comprende l’insieme della attività in cripto, le attività digitali in garanzia e le partecipazioni azionarie. I ricavi trimestrali, pari ad appena 1,7 milioni di dollari, derivano invece principalmente dai servizi offerti attraverso Truth, il social media simbolo di Trump Media & Technologies e che viene utilizzato prevalentemente da Donald Trump stesso. I ricavi di Truth hanno registrato peraltro una significativa crescita dell’89% rispetto al secondo trimestre 2025. C’è tuttavia da osservare, che secondo il New York Times il social Truth ha subito in estate una forte contrazione ne traffico complessivo.