È di quattro strutture ricettive abusive individuate e oltre 120mila euro di sanzioni amministrative il bilancio di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza nei pressi dello scalo ferroviario di Roma Termini. Le verifiche hanno permesso di accertare irregolarità amministrative e fiscali, tra cui l’esercizio non autorizzato di attività alberghiera e l’omessa apertura della partita IVA.
Le indagini della Guardia di Finanza
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Guardia di Finanza, i militari del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma hanno svolto una serie di controlli mirati nell’area adiacente alla stazione Termini. L’attenzione si è concentrata su quattro strutture che, pur risultando formalmente registrate come tre affittacamere e una locazione a uso turistico, operavano di fatto come veri e propri alberghi, in violazione delle normative regionali.Nel corso degli accertamenti, è emerso che i tre affittacamere disponevano ciascuno di otto stanze, superando il limite massimo di sei camere previsto dalla normativa della Regione Lazio per questa tipologia di attività. Inoltre, presso tutte le strutture è stata rilevata la mancata esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) all’esterno degli edifici e l’omessa indicazione dello stesso sui portali di prenotazione online, elementi obbligatori per legge.Il caso dell’alloggio turistico








