In caso di ingestione: l’allarme arriva dall’Ospedale Bambino Gesù

Roma, 12 ago. (askanews) – Sono stati ben sei i bambini ricoverati all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma tra maggio e luglio per gravi lesioni dell’esofago provocate dall’ingestione accidentale di batterie a bottone: nei primi sette mesi del 2026 il Bambino Gesù ha già registrato 7 casi complessivi, contro i 2 dell’intero 2025. Un incremento che spinge gli specialisti a richiamare l’attenzione su uno degli incidenti domestici più pericolosi in età pediatrica. I piccoli pazienti, giunti all’ospedale anche da altre regioni, presentavano tutti gravi lesioni dell’esofago e hanno richiesto cure multispecialistiche e, in alcuni casi, il ricovero in terapia intensiva.

Le batterie a bottone, pur rappresentando solo una piccola parte di tutte le ingestioni, sono responsabili di circa un intervento urgente su tre, a conferma della loro elevata pericolosità: quando una di queste rimane bloccata nell’esofago, il contatto con i tessuti innesca una reazione che provoca una rapida ustione della parete esofagea. Il danno può estendersi rapidamente ai tessuti vicini con emorragie potenzialmente fatali anche giorni o settimane dopo la rimozione della batteria. L’ingestione, però, spesso non viene osservata da un adulto e il bambino può inizialmente non presentare sintomi oppure manifestare disturbi poco specifici, come difficoltà a deglutire, eccessiva salivazione, vomito, tosse improvvisa, alterazione della voce, dolore al torace o all’addome.