Nei primi sei mesi del 2026 sono state denunciate 86 persone per abbandono di rifiuti, accertato attraverso il sistema di rilevamento con foto trappole. Per 32 di loro la Prefettura di Bari ha disposto la sospensione della patente di guida. I dati sono diffusi dalla Città metropolitana di Bari che che prosegue le attività, condotte dalla polizia metropolitana, per contrastare l’abbandono dei rifiuti lungo le strade provinciali. «Abbandonare i rifiuti è un reato penale - ricorda il sindaco, Vito Leccese -. Le foto trappole ci stanno permettendo di individuare chi sporca e i numeri di questi primi sei mesi dimostrano che i controlli funzionano. Noi continueremo su questa strada, il territorio è di tutti e chi lo deturpa deve sapere che prima o poi verrà individuato e sanzionato».
Particolare attenzione è stata riservata al controllo del territorio per individuare episodi di combustione illecita dei rifiuti e verificare la regolarità del trasporto, con accertamenti anche a carico di privati e imprese. In quest’ambito sono state denunciate due persone, in concorso tra loro, per furto di materiale ferroso e violazione dei sigilli di un capannone sotto sequestro giudiziario: i due sono stati sorpresi mentre trasportavano rifiuti pericolosi privi della prescritta iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali.







