Torna al centro del dibattito il tema degli accessi all’area pedonale del centro storico di Udine. Confcommercio chiede all’amministrazione comunale di rivalutare la possibilità di introdurre una deroga per le operazioni di carico e scarico, consentendo l’ingresso in determinate fasce orarie ai mezzi già autorizzati alla Ztl.A rilanciare la proposta è il presidente del mandamento di Confcommercio Udine, Rodolfo Totolo, dopo aver visto un mezzo comunale impegnato nell’irrigazione delle piante all’interno della zona pedonale. “Se un mezzo comunale può entrare nell’area pedonale per bagnare le piante, viene da chiedersi perché non possa farlo, a determinate condizioni, anche chi deve consegnare merci o rifornire un’attività“, sottolinea Totolo.
“Per le attività tutto deve essere portato a mano”
Il presidente di Confcommercio chiarisce di non mettere in discussione gli interventi per la cura e il decoro del centro cittadino, ma evidenzia quella che considera una disparità nelle modalità di accesso alla zona pedonale. “Sia chiaro: ben vengano le piante curate e il decoro del centro – premette Totolo – ma non si comprende quale sia la differenza, dal punto di vista dell’accessibilità, tra l’acqua necessaria a bagnare le piante e quella che serve quotidianamente a esercenti, negozianti, uffici e residenti, che invece devono portare tutto a mano, con carrelli o transpallet”.Da qui la richiesta di tornare a valutare una soluzione che permetta di agevolare le attività del centro senza trasformare l’area pedonale in una zona aperta indiscriminatamente al traffico.






