Nel primo semestre del 2026 Cloudflare ha mitigato 935 attacchi DDoS a livello di rete sopra il terabit al secondo, e 805 di questi si concentrano nel secondo trimestre: contro i 130 dei primi tre mesi, la crescita � del 519%, pi� di sei volte. Il conteggio apre l'edizione semestrale del DDoS Threat Report di Cloudforce One, l'organizzazione di intelligence sulle minacce dell'azienda, che per la prima volta accorpa in un solo volume i due trimestri invece di pubblicare due rapporti separati.

Il semestre si chiude con 23,2 milioni di attacchi a livello di rete e 29.640 miliardi di richieste HTTP dannose, che valgono circa 5.343 attacchi all'ora e 128.000 al giorno. La crescita non riguarda solo la fascia estrema: gli attacchi fra 500 Gbps e 1 Tbps sono aumentati del 143% sul trimestre precedente e quelli fra 100 e 500 Gbps del 105%. Sul totale, il volume a livello di rete � passato da 10,04 a 13,17 milioni di attacchi, il 31,2% in pi�, e le richieste HTTP dannose da 12.750 a 16.890 miliardi, il 32,4% in pi�.

Il 96,62% degli attacchi a livello di rete resta per� sotto i 500 Mbps e il 90,60% si esaurisce in meno di dieci minuti. Anche gli assalti ipervolumetrici pi� grandi si misurano in secondi: Cloudflare dice di averne registrati alcuni da record chiusi in 35 secondi dall'inizio alla fine. Non esiste quindi una finestra utile per l'intervento umano, perch� quando l'allerta arriva all'analista di sicurezza l'attacco � gi� concluso; gli strascichi invece durano, fra instabilit� delle rotte, ritrasmissioni TCP, timeout applicativi e degrado dei servizi a valle che possono richiedere ore o giorni per rientrare.