Abbiamo vissuto per diversi giorni con la�Dacia Spring 2026, la city car elettrica del marchio low cost del gruppo Renault che, dietro una carrozzeria quasi identica alla generazione precedente, nasconde una meccanica profondamente rivista. In questo articolo raccogliamo tutte le impressioni della nostra prova estesa: dal design ai consumi reali, dalla capacit� del bagagliaio testata con il nostro kit standard di valigie fino al test di autonomia in autostrada a 130 km/h, il banco di prova pi� severo per qualsiasi elettrica di segmento A.
Un restyling meccanico pi� che estetico
Chi ha gi� incrociato una Dacia Spring negli ultimi due anni far� fatica a distinguere questa versione 2026 dalla precedente. Le proporzioni sono identiche, la lunghezza resta di 3,70 metri e anche la colorazione del nostro esemplare di prova, l'allestimento Extreme in grigio neutro con i dettagli bronzo su specchietti e altre finiture, � quella che si incontra pi� spesso su strada. � il colore ormai distintivo di tutta la gamma Extreme di Dacia.
Guardando con pi� attenzione, per�, qualche differenza salta all'occhio. Sul retro sono spuntate due piccole alette che collegano lo spoiler alla carrozzeria: un dettaglio quasi invisibile che, stando ai dati forniti dalla casa, migliora sensibilmente l'aerodinamica perch� convoglia il flusso d'aria verso l'esterno riducendo la resistenza all'avanzamento, un beneficio che si apprezza soprattutto alle velocit� pi� elevate. Nella parte bassa della vettura, poi, � stata aggiunta una paratia che scende oltre il bordo della carrozzeria, un altro accorgimento pensato per ottimizzare i flussi aerodinamici.






