«Progetto irrealizzabile come è stato pensato». Ieri in consiglio comunale a Sassari il sindaco, Giuseppe Mascia, è intervenuto sul futuro del centro intermodale, l’opera strategica da circa 30 milioni di euro con cui si rivoluzionerà la mobilità nel capoluogo turritano, tra trasporto ferroviario, su gomma, accesso al perimetro urbano e prolungamento su Predda Niedda. Ma il progetto, di cui si parla da 34 anni, sta vivendo un altro ostacolo, tra i tanti che ne hanno accidentato il percorso, e accennato in parte dal primo cittadino.
Nell’ultima conferenza dei servizi sono stati infatti illustrati, da parte dell’Adis, l’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna, alcuni problemi di natura tecnica riscontrati durante i controlli. Criticità rilevanti che costringono a una rimodulazione del programma e che sarebbero connesse al rilevamento di idrocarburi nella zona di via San Paolo, una delle componenti del futuro centro intermodale.







