7 Agosto 2026 – Lettura: 2 minuti

Le limitazioni erano state introdotte dopo la crisi dei migranti di Ceuta. «Sono discriminatorie e contrarie al diritto Ue», scrive in una nota il governo iberico che dà tempo fino a domenica per revocarle.

La Spagna lancia un ultimatum all’Italia, con una durissima nota ufficiale contro la decisione di sospendere gli accordi di Schengen definita «ingiusta, contraria agli interessi dell’Ue e discriminatoria nei confronti della popolazione spagnola». «Esortiamo il governo italiano a porre fine ai controlli (alle frontiere, ndr) e a trattare gli spagnoli come tutti gli altri cittadini europei. Se non lo farà entro domenica 9 agosto, la Spagna sarà costretta ad adottare misure proporzionate per tutelare gli interessi e la dignità dei suoi cittadini», si legge nel comunicato che ricorda come l’1 agosto il nostro Paese abbia reintrodotto i controlli alle frontiere con Madrid all’indomani della crisi migratoria a Ceuta, «compromettendo la mobilità di migliaia di persone e creando incertezza giuridica nel pieno della stagione estiva». Tale misura «è stata adottata unilateralmente, senza preavviso e con argomentazioni pretestuose che non rispettano né il Codice delle frontiere Schengen né la verità». Il governo italiano aveva giustificato la misura come cautelativa, necessaria a tutelare la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico. Madrid ha però ricordato che nessuno dei migranti entrati nell’exclave «poteva o può entrare liberamente nell’area Schengen, poiché la città autonoma di Ceuta gode di uno status speciale al suo interno e quasi tutti sono già rientrati in Marocco».