11 Agosto 2026 – Lettura: 1 minuto

Fuggito in Russia con la famiglia dicembre 2024, è stato riconosciuto colpevole di crimini di guerra e contro l’umanità durante la guerra civile.

Il tribunale penale di Damasco ha condannato a morte in contumacia l’ex presidente Bashar al-Assad, riconosciuto colpevole di crimini di guerra e contro l’umanità commessi durante la guerra civile che ha devastato la Siria per 13 anni. Si tratta della prima sentenza contro Assad pronunciata dalle autorità di transizione, che nel 2026 hanno avviato processi – in presenza e in contumacia – contro esponenti del precedente governo.

Da dicembre 2024 Assad si trova in Russia

Assad è stato condannato alla pena capitale in contumacia perché si trova assieme alla sua famiglia in Russia, dove è stato accolto dall’alleato Vladimir Putin a dicembre del 2024, mentre le forze ribelli guidate dal gruppo islamista Tahrir al-Sham avanzavano verso Damasco. Assad, che ha ottenuto asilo per «motivi umanitari», risiederebbe nella Rublyovka, esclusiva e ricchissima area residenziale nei sobborghi occidentali di Mosca. Il tribunale ha stabilito che Assad debba essere «perseguito a livello internazionale» e giustiziato. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’iter giudiziario o sulle modalità con cui la sentenza potrebbe essere eseguita.