di

Marco Bonarrigo

Fino agli Europei, la stagione di Marcell era stata perfetta: e ora?

BIRMINGHAM - I muscoli di un grande velocista sono un fascio di fili sottilissimi, a volte d’acciaio a volte di seta. Quelli di Jacobs hanno cominciato a spezzarsi tre minuti prima della gara, mentre Marcell aspettava la chiamata in pista dopo aver provato due volte la partenza senza dar segni di fastidio.

Una telecamera della regia ha intercettato una smorfia sul suo volto, una mano a sfiorarsi la coscia, il viso senza più traccia di serenità: Jacobs intuiva che la gara era persa, ha reagito fulmineo allo sparo ma l’illusione è durata trenta passi. Ai sessanta metri ha cominciato a rallentare, poi ha proseguito al passo e dopo il traguardo, senza un lamento o una smorfia, ha infilato mesto l’uscita dello stadio.