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«Alleggerire le tasse, rafforzare il potere d’acquisto e favorire un’occupazione sempre più stabile». La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista rilasciata al settimanale "Chi", indica le priorità per l’esecutivo di Palazzo Chigi e sposa la linea indicata, a più riprese, su queste colonne, che prevede interventi mirati per abbassare la pressione fiscale e aiutare l’Italia che produce. La leader di FdI, intanto, rivendica quanto già effettuato dall’esecutivo in termini economici. Basti pensare agli interventi speciali per non far lievitare il costo dei carburanti, alle misure per aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro fino a quelle per contrastare la desertificazione dei centri storici. In tal senso, fa riferimento all’approccio pragmatico del centrodestra sul clima, che mette fine, una volta per tutte, a quell’«ambientalismo ideologico», rivelatosi spesso un "tappo" per la ripresa. Nessuno, dice la premier, in vista delle scadenze del 2027, «può accusarmi di essermi risparmiata».
Dall'impegno istituzionale il racconto della prima inquilina di Piazza Colonna si sposta, poi, alla sfera personale e, in modo particolare, alla fatica accumulata negli ultimi mesi. «La stanchezza - evidenzia - c’è e la sento». La politica romana parla anche del rapporto con la figlia Ginevra, con cui dice di cercare soprattutto «tempo lento e normalità». Confessa, infatti, la difficoltà nel rispondere alle domande più intime sulla sua bambina. «Quando mi chiede - replica alla giornalista che la intervista - perché il lavoro viene prima di lei, mi fa venire il cuore come una nocciolina». In qualità di genitore, non manca di esprimere la propria preoccupazione rispetto all’impatto dell’intelligenza artificiale sulle nuove generazioni.










