“Fare ancora meglio sulle priorità: alleggerire le tasse, rafforzare il potere d’acquisto e favorire un’occupazione sempre più stabile”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista a Chi in edicola da mercoledì 12 agosto, escludendo rimpasti di squadra a settembre, come riferisce il settimanale anticipando una sintesi del colloquio con la premier. Sul fronte economico e sociale, la premier rivendica gli interventi sul costo dei carburanti, le misure per l’occupazione e il contrasto alla desertificazione dei centri storici, ribadendo inoltre un approccio pragmatico sul clima contro “l’ambientalismo ideologico”. La premier poi difende l’operato dell’esecutivo anche in vista delle scadenze del 2027: “La stanchezza c’è e si fa sentire, ma “nessuno può accusarmi di essermi risparmiata”.Poi la stocca a Roberto Vannacci: “È un’operazione costruita per favorire la sinistra”. Infine, una battuta sul rapporto con la figlia. Quando partecipa alle missioni internazionali con la figlia Ginevra “i miei omologhi sono divertiti, ma la reazione più bella è quella delle altre donne che incontro, che mi fanno un cenno d’intesa. È un linguaggio che non ha bisogno di traduzione. Se questa immagine dice a una ragazza che non deve scegliere tra essere madre e avere una carriera, sono contenta che si veda”. La premier confessa a “Chi” la difficoltà nel rispondere alle domande più intime della bambina (“Quando mi chiede perché il lavoro viene prima di lei, mi fa venire il cuore come una nocciolina”) ed esprime forte preoccupazione da genitore per l’impatto dell’intelligenza artificiale e dei social sui giovani.