Anthony Fauci torna nel mirino del dibattito politico e giudiziario negli Stati Uniti. La diffusione di alcuni messaggi privati datati gennaio 2021 mostra che l’ex superconsulente della Casa Bianca, in conversazioni riservate, espresse timori su un rischio «teorico» di aborto spontaneo legato al vaccino anti-Covid, in apparente contrasto con le rassicurazioni fornite poi in pubblico.

I messaggi provengono da oltre 34.000 Sms e 522 messaggi vocali acquisiti dalla Commissione per la Sicurezza Interna del Senato dal telefono di servizio dello scienziato. La divulgazione del materiale è stata promossa dai senatori repubblicani Rand Paul e Ron Johnson.

Secondo la ricostruzione del New York Post, all’inizio del 2021 si sviluppò un intenso scambio tra Fauci, l’allora direttrice dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), Rochelle Walensky, e il Surgeon General Vivek Murthy. Dalle chat emergono la prudenza e l’incertezza tipiche della fase iniziale della pandemia.

In un Sms, Fauci avvertiva i colleghi: «Ho chiesto in giro un po' di più ed è emerso un altro problema di cui dovete essere a conoscenza». Lo scienziato osservava che, poiché molte persone presentavano una significativa “tempesta di citochine e febbre” dopo la seconda dose, ciò potesse teoricamente associarsi ad «aborto spontaneo nel primo trimestre» di gravidanza. Un’annotazione che Walensky definì «sicuramente un punto valido».