Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

Stazioni, aeroporti, città. Le pavimentazioni tattili sono ormai ovunque, permettendo una migliore accessibilità. Ai piedi del Castello Svevo, però, non è proprio così.

Quel che resta di oltre cinque chilometri del percorso Loges-Vet-Evolution (modello tattile per persone con disabilità visiva sviluppato con la collaborazione tra l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti e l’associazione disabili visivi) nel salotto buono della città testimoniano come nell’epoca in cui l’Unione Europea dà grosso risalto a temi basilari come quelli dell’uguaglianza, dell’inclusione e dell’accessibilità, lungo le vie del Crati sia tornata una certa miopia rispetto a questi stessi argomenti.

Il percorso è stato inaugurato nel 2017, soltanto nove anni fa. E nel tempo, la pavimentazione è stata arricchita successivamente pure in altri tratti. Ora, però, la pista tattile risulta deteriorata in lungo e in largo. Ormai da diversi anni, i pannelli installati sono stati danneggiati. In alcuni casi, sono stati sparsi per lo più in diversi punti anonimi dell’isola pedonale, in altri “inghiottiti” dalla trascuratezza. Le criticità emerse costringono i non vedenti a vere e proprie gimcane.