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Arriva solo per un’ora al mattino e poi i rubinetti restano a secco. Va avanti così da una settimana, nei giorni da bollino rosso e con le temperature che continuano ad aumentare il disservizio diventa emergenza. La denuncia accorata è di una cittadina residente di Arghillà con una bimba disabile. «Non si può vivere così. Una volta quanto meno mandavano l’autobotte, per sopperire alle necessità più impellenti, adesso anche parlare con qualcuno per chiedere aiuto diventa un percorso a ostacoli. Io le bollette le pago, ma qua è un inferno, abito al terzo piano e se non c’è un minimo di pressione non arriva ai rubinetti. Siamo invasi dalla spazzatura, dai topi» sottolinea la donna che vive in un contesto difficile. Arghillà è uno dei quartieri che soffre la sete, ma anche altri fenomeni e quello dell’abusivismo. Più volte Sorical da quando è subentrata alla gestione del settore idrico ha lamentato consumi anomali nell’area di Arghillà e non solo. Ma in questo contesto a pagare il contributo sociale più pesante sono i cittadini onesti che pur rispettando le regole e pagando le tasse si trova a subire disservizi.

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