Marco Corelli, cugino del grande tenore anconetano classe 1921, morto ad Ancona nell’ottobre del 2003 (nipote di Augusto ai tempi capo della Corale Bellini allo Sferisterio di Macerata) e membro di una famiglia di artisti legati prettamente alla musica lirica, ha appreso ieri mattina della questione legata all’intitolazione dell’attuale piazza della Repubblica proprio a Franco Corelli. Con il parente stretto del cantante lirico abbiamo affrontato una discussione sul tema.

Marco Corelli, come ha appreso la notizia sulla possibilità che il cambio di intitolazione non possa andare a buon fine? "Stamattina ho sentito durante una rassegna stampa che si parlava di mio cugino e poi ho approfondito".

Lei sapeva che l’attuale giunta aveva scelto e annunciato l’intenzione di modificare il nome della piazza del teatro? "Sì, anche se con il sindaco Silvetti non ho mai parlato, anzi non l’ho mai conosciuto. Devo ammettere che quella scelta l’avevo trovata molto giusta, perché Franco Corelli è stato di gran lunga il più grande tenore della storia italiana quanto meno, molto più di Pavarotti, Gigli, Caruso e altri ancora. Un bravo al sindaco anche se non conosco le motivazioni alla base della sua scelta, l’importante è condividerle".