HomeBolognaCronacaLa tassa di soggiorno. Tesoretto da 22 milioni. Alberghi e affitti brevi trainano la grande crescitaTutti i numeri dell’imposta nel 2025, tra entrate e ripartizione dei fondi. Quasi 4 milioni a eventi e attività culturali, 13 alla manutenzione dei beni. Ma la Lega attacca: "Si finanziano realtà politicamente vicine alla Giunta".Aumentano ancora le entrate della tassa di soggiorno nel 2025 sotto le Due TorriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMoroni Scoppia l’estate. Scoppiano i termometri dal caldo. Scoppiano i numeri del turismo, a partire da quelli di una tassa di soggiorno che continua a lievitare come in forno. Le entrate sul piatto di Palazzo d’Accursio, lo scorso anno, sono arrivate a 22 milioni: basti pensare che, solo nel 2021, erano ferme a poco più di cinque. C’entra l’aumento voluto un anno fa dal Comune quando, anche per la concomitanza del Giubileo, la Giunta ha sfruttato l’adeguamento tariffario massimo, portando il tetto a 7 euro.
LE VOCI DI ENTRATA Guardando a quanto incassa il Comune in base alle varie attività ricettive, balzano all’occhio i quasi 13 milioni di gettito dagli alberghi (nel 2021 si parlava di tre milioni e 719 mila euro). Ma non solo, perché anche alla voce "case e appartamenti vacanze" spiccano due milioni e 614 mila euro in arrivo dai turisti, mentre alla voce "locazioni brevi" su "portali online e d’intermediazione immobiliare" si contano due milioni e 633 mila euro. E ancora: 1,3 milioni dagli "affittacamere" e oltre un milione per "appartamenti ammobiliati a uso turistico", ma ci sono anche 314 mila euro da chi offre "room & brekfast" e 226 mila dagli ostelli, mentre il gettito dei Bnb veri e propri è di 290 mila euro e rotti. Con i campeggi vengono raccolti 167 mila euro, mentre in coda insistono altre voci come case per ferie, locande, residenze turistico-alberghiere e agriturismi.






