È necessaria una modifica al progetto iniziale del ponte Nuovo, che consentirà di aumentare di altri 20 centimetri il franco idraulico, rendendo l’infrastruttura ancora più sicura in caso di piena ma comporterà uno slittamento in avanti dei lavori di circa un mese rispetto al cronoprogramma iniziale. Chiuso da aprile, la previsione di fine lavori era novembre, diventando ora dicembre, con la speranza che non ci siano piene così da non far fermare i lavori, slittando ancora più in avanti.
"In questi giorni è emerso un elemento nuovo che non poteva in alcun modo essere identificato prima della demolizione dell’impalcato – spiegano dalla Città metropolitana di Bologna che ha affidato i lavori – è stato possibile rilevare la difformità dello stato di fatto della parte sommitale delle pile da quanto indicato nel progetto originario, e si è resa necessaria la variazione in corso d’opera". Con l’impresa Frantoio Fondovalle si è individuata rapidamente una soluzione alternativa, innalzando ulteriormente la sommità delle pile per poter successivamente installare le strutture sulle quali andrà a poggiare l’impalcato. Come detto, questo determinerà anche un innalzamento di circa 20 centimetri del franco idraulico del ponte, cioè la distanza verticale minima tra il livello massimo raggiunto dall’acqua durante una piena e la parte inferiore dell’impalcato.










