Una Chiesa che cambia passo, con l’obiettivo di diventare sempre più una "comunità di comunità". È questo il filo conduttore delle decisioni annunciate dal vescovo Giovanni Paccosi nella lettera indirizzata a tutto il popolo. Tra le novità più significative c’è il progetto di unificazione amministrativa di alcune parrocchie che già da tempo condividono percorsi e attività. Una scelta pensata per semplificare la gestione e rafforzare la collaborazione pastorale.

Entro ottobre, inoltre, dovranno essere formati o rinnovati i consigli pastorali parrocchiali e quelli delle unità pastorali ancora privi di un organismo attivo. L’obiettivo è renderli autentici luoghi di corresponsabilità e di impulso alla missione della Chiesa. Cambia anche la struttura della Curia diocesana: gli uffici assumeranno la denominazione di "Servizi" e saranno organizzati in quattro grandi ambiti: liturgia e sacramenti, evangelizzazione e formazione, carità e mondialità, amministrazione. Sono quattro aree affidate a referenti diocesani, secondo una prospettiva maggiormente sinodale.

Sul territorio arrivano poi gli avvicendamenti dei sacerdoti, che diventeranno effettivi a partire da ottobre. Una novità che riguarda da vicino anche Fucecchio. Il vescovo ha infatti comunicato il rientro in Madagascar di don Nicolas Rakotoarisoa, fino a pochi giorni fa amatissimo collaboratore della parrocchia di San Giovanni Battista. Il sacerdote è tornato nella sua diocesi di Sandrandahy. Per la diocesi si apre dunque una nuova fase, tra riorganizzazione, responsabilità condivise e cambiamenti pastorali. Un percorso che punta a ridisegnare strutture e ruoli senza perdere di vista il cuore della vita ecclesiale: le persone e le comunità.