Le parrocchie devono cambiare forma. E stavolta i vescovi italiani lo mettono per iscritto. L’82esima Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana ha approvato le linee di orientamento per il prossimo quinquennio del Cammino sinodale, il percorso di ascolto e riforma avviato dalla Chiesa italiana negli ultimi anni. Il documento, intitolato ‘Radicati e costruiti in Cristo’, è un testo che non si limita a invocare il cambiamento: lo nomina, lo descrive, lo articola in obiettivi precisi. Tra questi, uno risalta per la sua chiarezza inusuale nel linguaggio ecclesiastico: «garantire la presenza delle donne in ruoli di autorità e di guida».
Non è una concessione retorica. È una delle poche indicazioni operative di un testo che per il resto preferisce la prospettiva lunga. Quella di chi sa che le istituzioni si trasformano lentamente, «con tempo, pazienza, discernimento, conversione e perseveranza», come recita il documento stesso. Il rinnovamento, avvertono i vescovi, non può ridursi a una revisione delle strutture: richiede prima di tutto una trasformazione culturale. Il che è un altro modo per dire che il problema è più antico e più radicato di quanto qualunque documento possa risolvere.










