HomeMassa CarraraCronacaTorna ’MutaMenti’. Il festival compie 10 anni con 19 concerti in un meseLa rassegna di jazz senza frontiere toccherà 16 Comuni della Provincia. Grande musica dalla costa alla Lunigiana. Max De Aloe direttore artistico.La rassegna di jazz senza frontiere toccherà 16 Comuni della Provincia. Grande musica dalla costa alla Lunigiana. Max De Aloe direttore artistico.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna torta con la scritta ’10 anni’, una sola candelina accesa a simboleggiare il primo grande traguardo e un soffio corale a fine conferenza stampa per inaugurare un nuovo inizio. Si è chiusa così, tra applausi e un pizzico di emozione, la presentazione della decima edizione di ’MutaMenti. Spazi fluidi di un jazz senza frontiere’. Non un semplice festival, ma un viaggio che dal 2017 prende per mano la provincia di Massa-Carrara e la trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Dal 6 settembre all’11 ottobre il territorio si appresta a vivere un mese e mezzo di grande musica: 19 concerti distribuiti su 16 Comuni, capaci di far risuonare le note del jazz dentro le corti dei castelli, lungo le navate delle pievi secolari e nelle piazze affacciate sul mare.
A tracciare il bilancio e il senso profondo di questo decennale è stato Emanuele Bertocchi, presidente dell’Istituto Valorizzazione Castelli, ente motore dell’iniziativa: "Quest’anno sono dieci anni, ma davvero non li sentiamo – dice –. È una nuova avventura, sempre stimolante e unica. Non avvertiamo il peso di una macchina organizzativa che pure è complessa e articolata, perché è un assoluto piacere portarla avanti". Bertocchi ha voluto rimarcare il vero cuore del progetto, nato dalla visione del direttore artistico Max De Aloe (intervenuto in collegamento da remoto): "Il nostro reale obiettivo non è creare una rete virtuale o digitale, ma una rete autentica, fatta di persone, di relazioni, di vissuto e di valorizzazione concreta, per far crescere al cento per cento il nostro meraviglioso territorio". Una visione di comunità che abbatte i muri storici e unisce ciò che la geografia ha spesso diviso.









