L’allarme è stato lanciato da un vicino di casa, che ha sentito le grida femminili in cerca di aiuto provenire da un appartamento nello stesso condominio. E’ stata così scoperta una brutale rapina in abitazione che era appena stata consumata, conclusa con le due vittime chiuse a chiave in bagno dal malvivente per guadagnarsi tempo prezioso per la fuga. L’autore è stato comunque individuato e rintracciato, denunciato a piede libero per i reati di rapina aggravata e sequestro di persona. Il presunto responsabile, 44enne, residente a Voghera, non è stato arrestato perché identificato quando era ormai trascorsa la flagranza del reato, ma la polizia ha anche recuperato il bottino della rapina, circa 800 euro in contanti e i due telefoni cellulari delle vittime, portati via probabilmente per evitare che potessero chiedere aiuto. Anche senza telefonini, le loro urla sono state sentite dal vicino di casa che chiamando il 112 ha fatto intervenire tempestivamente la polizia.

Domenica mattina, all’arrivo dei poliziotti nell’appartamento, sono state trovate le due donne, di nazionalità thailandese, che erano state chiuse a chiave dall’esterno nel bagno dell’abitazione. Molto scosse per l’accaduto, sono comunque riuscite a riferire alla polizia quello che avevano da poco subìto. L’uomo, entrato nell’appartamento con una scusa, avrebbe percosso una delle due e poi l’avrebbe minacciata puntando un coltello alla gola, riuscendo a farsi consegnare i soldi in contanti che avevano in casa e prendendo anche i due telefonini. S.Z.