HomeFerraraCronacaIl sindaco mantiene la promessa: "Spiagge, Street tutor già pronti"Bellotti: "Il servizio ad un’impresa con delibera d’urgenza". E per il 2027 il Comune punta all’illuminazioneBellotti: "Il servizio ad un’impresa con delibera d’urgenza". E per il 2027 il Comune punta all’illuminazioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSamuele Bellotti, sindaco di Comacchio, l’aveva annunciato alcuni giorni fa. E ieri, durante la riunione del comitato per la sicurezza pubblica, ha confermato la linea del Comune. "Ci siamo", si tratta ormai di giorni, di ore. Molto probabilmente gli Street Tutor saranno sulle spiagge già a Ferragosto, il giorno centrale della stagione, ed anche il più delicato sul fronte della sicurezza degli stabilimenti balneari presi di mira da teppisti e da bande di giovani che si ubriacano e danneggiano le strutture. Hanno raccontato quello che succede sulle spiagge gli imprenditori del mare, ieri mattina al tavolo in municipio. Scatta ora il conto alla rovescia. All’incontro, presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello, il Comune ha ribadito la volontà di dare immediata attivazione al servizio degli Street Tutor.
E’ imminente l’affidamento del servizio all’impresa, con delibera d’urgenza a stretto giro e il dispositivo pienamente operativo entro pochi giorni. Queste figure, destinate a compiti di osservazione, deterrenza passiva e raccordo con le sale operative di polizia locale e carabinieri, opereranno esclusivamente nelle strade e negli spazi pubblici davanti gli accessi alla spiaggia. Si rapporteranno con la vigilanza privata disposta dai titolari degli stabilimenti balneari. Il sindaco l’aveva detto a chiare lettere. "Essere minorenni non significa essere automaticamente irresponsabili dal punto di vista penale. La legge distingue chiaramente in base all’età. Chi non ha ancora compiuto 14 anni non è penalmente imputabile. Tra i 14 e i 18 anni, un ragazzo può essere imputabile e rispondere penalmente dei reati commessi. Affermare che ’sono minorenni e non gli si può fare nulla’ è sbagliato. Un ragazzo di 15, 16 o 17 anni che commette un furto, un danneggiamento o un’aggressione può essere chiamato a risponderne. Non dobbiamo criminalizzare i giovani ma non dobbiamo neppure trasmettere l’idea che la minore età equivalga a una sorta di immunità".






