Per Diego Stocco anche il rumore di un oggetto, il respiro di un bosco o quello di un materiale possono diventare musica. Dopo 25 anni nel music sound design, l’artista porta a Greve in Chianti ’L’inventasonico’, esperienza immersiva che il 28 e 29 agosto, dalle 18 alle 23, trasformerà piazza Matteotti in un laboratorio di suoni, strumenti e immaginazione. L’iniziativa è promossa e sostenuta dal Comune.
Che cosa rappresenta per lei la musica? "È tutto. Dalla musica ci si può allontanare, ma poi si ritorna, attratti dalle emozioni. Oggi insegno Ambienti esecutivi e di controllo per il live electronics al Conservatorio Venezze di Rovigo, lo stesso istituto che, quando ero bambino, mi espulse perché avevo un rapporto conflittuale con il violino: arrivai persino a segarlo a metà, stufo di uno strumento che non amavo. Ho scoperto poi che l’amore per le note può manifestarsi in mille forme. Oggi vivo la musica come sound designer, compositore, inventore di suoni e performer".
Dagli Stati Uniti al Chianti: perché questa scelta? "Per uno stile di vita sostenibile, lento e rispettoso. La ricchezza ambientale del Chianti e la capacità di accoglienza della comunità stimolano energia, creatività e intuizioni. Tra i boschi, dove vivo con mia moglie, posso ascoltare consapevolmente e sentirmi libero di creare. Mi lascio ispirare dai ritmi della natura e dalla bellezza che mi circonda".






