La Colombia ha ricevuto proposte di aiuti economici da diversi organismi multilaterali per un valore complessivo superiore a 1,3 miliardi di dollari dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese. Lo ha annunciato il vicepresidente José Manuel Restrepo, spiegando che le risorse saranno destinate a fronteggiare l'emergenza e ad avviare la ricostruzione delle aree colpite.
"Paesi di tutto il mondo si sono fatti avanti", ha detto Restrepo, citando tra gli altri Svezia, Turchia, Stati Uniti, El Salvador, Giappone, Messico, Ecuador, Brasile e Svizzera. I Paesi hanno offerto squadre internazionali per sostenere le operazioni di soccorso, oltre ad aiuti umanitari, finanziari e materiali. Il governo colombiano ha sottolineato che il sostegno internazionale sarà destinato sia alla gestione dell'emergenza sia alla successiva fase di ricostruzione nelle aree maggiormente colpite dal sisma.
Riaprono sei aeroporti su sette
L'Aeronautica Civile della Colombia ha confermato la riapertura di sei dei sette aeroporti del Paese. Gli scali di Cali e Quibdó operano regolarmente, mentre Armenia, Buenaventura e Manizales hanno ripreso i voli commerciali con specifiche limitazioni operative. In merito ai progressi, la ministra dei Trasporti Elsa Noguera ha commentato: "Buenaventura riattiva i suoi voli commerciali! Con l'Aerocivil ristabiliamo l'operatività commerciale nel suo aeroporto. Andiamo avanti!". Rimane invece sospesa l'attività passeggeri all'aeroporto Matecaña di Pereira, limitato ai soli voli di Stato e umanitari a causa di lesioni sulla pista e danni alla torre di controllo, situazione analoga anche nello scalo di Cartago. È temporaneamente chiuso anche l'aeroporto di Popayán, bloccato dalle ceneri del vulcano Puracé e non dal terremoto.












