In Italia è una scena di disarmante banalità: un camion affianca il cassonetto, lo aggancia, lo solleva e lo svuota. Sorprende che a New York, una delle metropoli simbolo della modernità, sia invece una rivoluzione. A portare questa tecnologia nella città americana è Farid Industrie, azienda con sede a Vinovo, nel Torinese, che si è aggiudicata una maxi commessa da 250 milioni di euro per cambiare il sistema di raccolta dei rifiuti entro il 2031. Un progetto partito con una sperimentazione sul campo e destinato ora a estendersi in maniera strutturale a tutta la metropoli. Una trasformazione che ha anche un nemico dichiarato: i ratti. Per decenni a New York milioni di sacchi dell’immondizia sono rimasti ammassati sui marciapiedi. Una cuccagna per i roditori. Ora la città punta a sostituirli con grandi contenitori chiusi, svuotati dai nuovi camion. E i primi risultati cominciano a vedersi: nel Community District 9 di Manhattan, completamente servito dai cassonetti dal giugno 2025, nei primi sette mesi del 2026 le segnalazioni di ratti sono diminuite di circa il 35%. La tecnologia di Farid: in cosa consiste La tecnologia che rende possibile il nuovo sistema arriva dalle porte di Torino. Farid realizza l’allestimento installato sul telaio del camion: un sistema automatico a presa laterale che consente al mezzo di affiancarsi al contenitore, agganciarlo attraverso un braccio idraulico, sollevarlo, rovesciarne il contenuto nel compattatore e riposizionarlo a terra. Una tecnologia familiare in Europa, molto meno nelle grandi metropoli statunitensi.