La vendemmia 2026 parte in Sicilia con buone prospettive nei vigneti ma con un problema molto meno rassicurante dentro le cantine: 2,69 milioni di ettolitri di vino ancora in giacenza al 31 luglio. È il dato che emerge dall'ultimo rapporto “Cantina Italia” dell'Icqrf del ministero dell'Agricoltura e che dà consistenza numerica all'allarme lanciato dal comparto vitivinicolo siciliano: la nuova raccolta arriva mentre una parte rilevante della produzione precedente deve ancora trovare sbocco sul mercato.

La Sicilia è la sesta regione italiana per quantità di vino detenuto, con il 6,3% circa dei 42,52 milioni di ettolitri presenti complessivamente negli stabilimenti enologici nazionali.

Di questi, nell'Isola, 1,466 milioni sono vini Dop e 981 mila ettolitri Igp.

Il baricentro del problema è soprattutto nel Trapanese: la provincia conta 1,407 milioni di ettolitri, oltre la metà delle giacenze siciliane e il 3,3% di tutto il vino presente nelle cantine italiane.

Il fenomeno, peraltro, non riguarda soltanto la Sicilia.