L’ennesimo incidente mortale sulla Statale Sorrentina porta a un nuovo confronto istituzionale sulla sicurezza dell’arteria. Ieri mattina, si è riunito in prefettura a Napoli l’Osservatorio per il monitoraggio e la pianificazione degli interventi sull’incidentalità stradale, con un focus specifico sulla Statale 145 e, in particolare, sulla rampa teatro dell’ultimo incidente costato ieri la vita a Ciro Sannino. Al tavolo, presieduto dal prefetto di Napoli Michele di Bari, hanno partecipato il prefetto Dario Caputo, coordinatore della commissione straordinaria che regge il Comune di Castellammare di Stabia, i sindaci di Gragnano, Piano di Sorrento e Vico Equense, Aniello d’Auria, Salvatore Cappiello e Giuseppe Aiello, rappresentanti dei Comuni di Pompei e Sorrento, delle forze dell’ordine e dell’Anas. L’obiettivo è intervenire sui punti maggiormente critici della Statale e individuare soluzioni concrete per ridurre il rischio di nuovi incidenti.
Il sopralluogo Proprio oggi è previsto un sopralluogo congiunto di Anas e polizia stradale. Gli operatori saranno chiamati a verificare direttamente le condizioni dell’arteria e a individuare le zone nelle quali intervenire sulla segnaletica orizzontale e verticale. L’obiettivo è rendere più evidente e immediatamente comprensibile agli automobilisti la corretta direzione di marcia, evitando possibili errori di interpretazione nell’imbocco delle rampe. Un aspetto tutt’altro che secondario, soprattutto considerando che nello stesso punto, appena due anni fa, si consumò un’altra tragedia con modalità analoghe.Era il 5 agosto del 2024 quando Domenico Autiero, rider di Torre Annunziata di 28 anni, morì sul raccordo autostradale di Castellammare dopo essere stato investito da un’automobile che procedeva nella direzione opposta. Secondo le ricostruzioni emerse all’epoca, al volante dell’auto coinvolta c’era un turista straniero e tra le ipotesi investigative vi era quella che il conducente avesse imboccato contromano la rampa. Una possibile spiegazione era stata individuata anche nelle differenti abitudini di guida del Paese di provenienza, dove si circola mantenendo la sinistra. Ed è proprio alla luce di questo precedente che la questione della segnaletica assume oggi un peso particolare. Trasporto personale sanitario sulle isole, vertice in Prefettura: Cisl Fp chiede rimborsi e tuteleMa sul tavolo della prefettura non c’è soltanto la segnaletica. È stato ricordato anche il rafforzamento delle misure di controllo lungo la Statale Sorrentina. Dai primi giorni di agosto, all’interno della galleria Santa Maria di Pozzano, è stato infatti attivato il sistema Vergilius. Il limite di velocità è fissato a 60 chilometri orari per tutti i veicoli, mentre è stata innalzata a 100 metri la distanza di sicurezza. Una misura che si inserisce in un più ampio piano di prevenzione e controllo della Sorrentina, particolarmente importante in questi giorni caratterizzati da un forte incremento del traffico per la stagione turistica e l’avvicinarsi del Ferragosto. Il sopralluogo di oggi con Anas e polizia stradale servirà dunque a passare dalle valutazioni alle prime verifiche sul campo. Sotto osservazione ci sarà soprattutto quel punto della Statale dove, a distanza di due anni, due incidenti hanno avuto conseguenze drammatiche. Una coincidenza che rende ancora più urgente individuare soluzioni capaci di eliminare ogni possibile ambiguità nella lettura della strada. Perché su una Statale percorsa quotidianamente da migliaia di automobilisti, motociclisti e turisti, una segnaletica chiara, visibile e immediatamente comprensibile può rappresentare uno degli strumenti fondamentali per prevenire nuovi errori e, soprattutto, nuove tragedie.








