L’azzurro ha chiuso al terzo posto nella batteria della semifinale, il suo tempo non vale nemmeno per il ripescaggio. S’è inchiodato nella fase decisiva: “Ho sbagliato”.

Edoardo Scotti non si dà pace e, con la voce rotta per il fiatone, non fa sconti a se stesso né nasconde la profonda delusione per aver mancato la qualificazione in finale nei 400 m agli Europei di Birmingham. "È davvero ridicolo che non ci sia riuscito… ho sbagliato", dice subito dopo la prova che era iniziata con i migliori auspici e ha avuto un epilogo amaro a causa di una seconda parte di prova senza brio, gli è mancata la "benzina" proprio quando serviva spingere di più e andarsi a prendere secondo piazzamento o, almeno, il tempo sufficiente per essere ripescato. Gli ultimi 30 metri sono stati fatali, il cronometro che s'è fermato su 45″32 è stato una sentenza: terzo posto dietro Jean Paul Bredau (Germania) che è ha completato il giro in 44″86 e Patrik Simon Enyingi (Ungheria) che ha beffato l'azzurro in 45″02.

Scotti inchioda negli ultimi 30 metri: manca la finale dei 400 Guarda Scotti in viso, puoi leggergli un misto tra rabbia e rimpianto per essere venuto meno nella gara tanto attesa, nella sfida sulla quale aveva scelto di concentrare tutte le energie essendo rimasto fuori dalla staffetta mista. Aveva fatto all-in sulla prova individuale ma ha concluso senza nemmeno la speranza di accedere alla finalissima per il rotto della cuffia.