Continuano senza sosta le ricerche dei 3.600 dispersi dopo il sisma di magnitudo 7.4 che ha messo in ginocchio la Colombia. Dopo aver salvato una madre e un neonato dalle macerie di Cali, un'altro barlume di speranza si accende con il salvataggio di un'altra donna a distanza di 30 ore dal terremoto.
Il soccorso della donna Diana Troncoso è stata salvata a Cali dopo essere rimasta sepolta per 30 ore sotto le macerie del terremoto in Colombia. «Non riposeremo fino a riuscirci», aveva promesso il sindaco sui social riferendosi agli sforzi in corso da ore per riuscire a estrarre la giovane. Il post era corredato da una foto in cui vedeva il volto di Diana - questo il nome della sopravvissuta - attraverso una fissura aperta tra il cemento armato e i mattoni della struttura crollata. La sua estrazione è stata comunicata con gioia dallo stesso sindaco Alejandro Eder dopo oltre trenta ore di sforzi dei soccorritori per aprire un varco sicuro tra le macerie. «Grazie a Dio, e grazie a tutti i soccorritori e ai volontari Diana è stata salvata», ha scritto il sindaco in un secondo post. L'estrazione, seguita in diretta dalle tv, è stata accolta da un lungo applauso della popolazione presente e dalla commozione della madre della giovane, che aveva seguito con apprensione i soccorsi fin dall'inizio.Mamma e bambino salvati nella giornata di oggi I due erano rimasti intrappolati in un edificio di cinque piani, crollato nel quartiere Ciudad Capri a seguito del terremoto di magnitudo 7.4. Trasferiti nei vicini centri di assistenza, sono stati dichiarati fuori pericolo. Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta tra le rovine. Il soccorritore Carlos Ortiz ha raccontato alla stampa: «Per fortuna abbiamo trovato il bambino con la sua mamma, il che ci ha dato molta speranza per continuare a lavorare. Abbiamo già salvato sette persone e al momento stiamo cercando, ci danno segni di vita, una coppia di anziani e il loro nipotino di sette anni». Riferendosi al neonato, Ortiz ha rassicurato: «Per fortuna è stabile, ha riportato piccole lacerazioni al momento di estrarlo, ma è stabile ed è stato assistito dai paramedici della zona».










