Erano sotto le macerie di un edificio crollato. 132 morti e 570 feriti secondo l'ultimo bilancio. Aggredito il sindaco di Calì
Un neonato e sua madre sono stati salvati dopo il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito ieri la Colombia. Erano rimasti intrappolati sotto le macerie di un edificio crollato. È accaduto a Cali, una delle città più popolose della nazione e tra le più colpite dal sisma. Lo riporta El Tiempo, il principale quotidiano del Paese. Le immagini video diffuse sui social media mostrano le operazioni di salvataggio dei due dalle macerie.
Il filmato mostra l’intervento di soccorso durante il quale le squadre di emergenza, insieme ai membri della comunità, li hanno estratti vivi. Il sindaco della città, Alejandro Éder, ha dichiarato più volte che la città ha subito gravi danni e ha esortato la popolazione a restare unita. Almeno 132 persone sono morte e oltre 570 sono rimaste ferite. Ma o dati forniti dall’associazione riguardano solo i capoluoghi del Paese. Di conseguenza, il bilancio esclude le vittime nelle città e località limitrofe, anch’esse colpite da crolli di edifici e danni a infrastrutture ospedaliere, aeroporti, servizi pubblici e sistemi di trasporto. Pereira, Cali, Quibdò, Manizales e Armenia sono le principali città che rimangono in allerta rossa a causa dell’entità dei danni. Complessivamente, sono almeno 86 gli edifici crollati e sei gli aeroporti con attività sospese.










