Almeno sette morti nell'acciaieria Zaporizhstal, che sospende la produzione. Zelensky denuncia il ruolo di Pyongyang ma la Corea del Sud dice no alla richiesta di vendere armi a Kiev È stata una nuova notte di attacchi aerei in Ucraina, dove almeno sette persone sono rimaste uccise nella città di Zaporizhzhia, nel sud del paese. Le vittime erano tutti operai impiegati nella Zaporizhstal, la più grande acciaieria del paese, essenziale per l’economia e per la produzione di armamenti. I missili hanno colpito l’enorme stabilimento pochi minuti dopo l’allarme, mentre gli operai si stavano recando al rifugio, ha scritto in una nota il gruppo Metinvest, proprietario dell’acciaieriDavide Maria De LucaGiornalista politico ed economico, ha lavorato per otto anni al Post, con la Rai e con il sito di factchecking Pagella Politica.
Missili sull’Ucraina: «Sono nordcoreani». È strage di operai
Almeno sette morti nell'acciaieria Zaporizhstal, che sospende la produzione. Zelensky denuncia il ruolo di Pyongyang ma la Corea del Sud dice no alla richiesta di vendere armi a Kiev










