Un’impresa d’altri tempi, pennellata con rabbia, cuore e un talento infinito. Anzi, mai vista: perché nessun azzurro aveva infilato una doppietta europea nei 100 rana, intervallata dall'oro olimpico. Nicolò Martinenghi torna sul trono d'Europa, quattro anni dopo Roma, firmando una gara imperiale che non lascia scampo agli avversari. Il ventisettenne di Azzate divora la vasca in 58”58, limando ancora il crono rispetto a una semifinale già dominata (58”67).Ma la festa azzurra a Parigi è doppia: a completare un pomeriggio da sogno ci pensa Simone Cerasuolo, straordinario bronzo in 58”90, battuto solo dal russo (in gara da neutrale) Kozhakin (58”68). Clamorosamente fuori dal podio i grandi favoriti della vigilia, i britannici Adam Peaty e Filip Nowacki, rimasti a guardare il dominio italiano L’aria di Parigi – pur non essendo la vasca a cinque cerchi – continua a trasmettere energie magiche a "Tete". Quattro anni dopo il trionfo di Roma 2022, e dopo aver saltato l'appuntamento di Belgrado, Martinenghi torna a dettare legge nel Continente. Per il varesino è l’ottava perla europea in vasca lunga (3 ori, 1 argento, 3 bronzi). Al suo fianco esplode la gioia di Cerasuolo, già iridato nei 50 e battistrada nella prima delle due vasche, che cancella in un colpo solo l'amarezza per la mancata qualificazione olimpica di due anni fa. Medaglia di bronzo per Sara Curtis nei 100 stile libero. L'azzurra chiude in 52"72, dietro alle olandesi Marrit Steenbergen (51"90, record dei campionati) e Milou Van Wijk per un solo centesimo (52"71).«Non ho parole. È stato un anno difficile, me lo merito tanto. Una gara di cuore, di voglia, di riscatto. Ho messo in acqua tutto quello che potevo: non mi interessava sapere in che modo sarei arrivato qui. Sentivo di avere qualcosa in più per lottare oggi. Alla vigilia dicevo che c'era una possibilità su venti, ma che avrei lottato. Avevo anche detto: “Se ce la faccio smetto di nuotare”, ma non sarà questo il caso. Voglio ringraziare tutto il mio staff e i miei compagni di squadra. Quando le cose si incastrano perfettamente non fai fatica a sognare. Oggi per me è stato semplice. Mi sono mezzo commosso, non mi era capitato neanche all'Olimpiade... Non finisco mai di stupirmi: ogni volta che entro in acqua mi sento sempre meglio. Questo è quello che voglio fare ancora per un po'!», urla di gioia Tete Martinenghi ancora d'oro. «Ieri pomeriggio ero arrabbiatissimo e nervoso. Oggi ero pronto a tutto per arrivare a questo podio, lo volevo a tutti i costi. Non avevo paura di nessuno, sono entrato cattivissimo. Gli ultimi dieci metri non finivano mai, ero stremato: ci ho messo solo il cuore. Con Nicolò come esempio ho imparato a lottare», commenta Cerasuolo di bronzo.
Immenso Martinenghi: oro nei 100 rana, bronzo per Curtis nello stile libero
L’azzurra a un centesimo dal secondo posto di Van Wijk. Cerasuolo terzo










