La medaglia conquistata ai Campionati Europei di nuoto ha spezzato un tabù: mai nessuna azzurra era mai salita sul podio nei 100 metri femminili stile libero.

Sara Curtis s'è andata a prendere la medaglia che voleva a tutti i costi. Ai Campionati Europei di Parigi ha conquistato un bronzo pesante con un tempo di 52″72 che le lascia un po' d'amaro in bocca per aver perso l'argento per un centesimo, alle spalle dell'olandese Milou van Wijk e di Marrit Steenbergen (oro). Ma il risultato più importante e sicuramente storico per il nuoto italiano è quello scritto in sovrimpressione in vasca accanto al nome e alla bandiera nazionale della 19enne di Savigliano (Cuneo): podio e prima azzurra a ottenere un terzo posto nella specialità in una rassegna continentale. Come si fa a non essere felice? Lo è, lo dice con quel poco di fiato che le resta dopo aver gettato il cuore assieme alle braccia oltre all'ostacolo di avversarie fortissime. "Non ne ho più… sono morta… a pezzi. Per me questa medaglia vale come un oro perché ho dato veramente tutto", dice con un filo di voce subito dopo la gara. È contenta ma non nasconde quel filo di amarezza che leggi nello sguardo dell'atleta che vuole migliorarsi sempre.