Meta e TikTok collaboreranno con l’Ue per verificare i contenuti online che riguardano i passaggi di frontiera verso Ceuta dopo il maxi‑afflusso del 30 luglio, quando oltre 70.000 persone hanno tentato di entrare nell’enclave spagnola dal Marocco e quasi 100 sono morte.
L’obiettivo è contrastare video virali e informazioni ingannevoli usate da reti criminali per spingere i migranti a tentare traversate pericolose. Le piattaforme introdurranno un meccanismo di cooperazione con fact‑checker non ancora precisati e bloccheranno contenuti legati al traffico di persone.
La notizia, riportata per sommi capi da Reuters, necessita alcune precisazioni, a cominciare dalle politiche a due marce di Meta nei confronti del fact-checking in quanto tale.
Il fact-checking di Meta negli Usa e in Europa
A gennaio del 2025 Meta ha annunciato, limitatamente agli Stati Uniti, la fine del programma affidato a verificatori professionali indipendenti e il passaggio alle Community Notes, che consentono agli utenti di aggiungere informazioni ai contenuti.










