Negli Stati Uniti il giro d’affari ha superato quest’anno la soglia del miliardo di dollari, in Italia nel 2025 è stato il mercato dominante con un incremento del 24,2%. La Gen Z contribuisce

Quattromila dischi della collezione privata di Tom Verlaine, messi in vendita il mese scorso attraverso Academy Records e Discogs, offrono uno spaccato di un fenomeno culturale più ampio rispetto alla dispersione della collezione di uno dei musicisti più importanti della storia del rock americano. Tra le copie di ‘Marquee Moon’ dei Television, il singolo ‘Little Johnny Jewel’, Nico, i 13th Floor Elevators, Albert Ayler e gli Slint, c’è un tesoretto che restituisce anche il modo in cui Verlaine, il chitarrista dei Television scomparso nel 2023, pensava la musica: un unicum che unisce punk e jazz, psichedelia e sperimentazione. Una storia che racconta bene il motivo per cui il vinile, abbandonata l’immagine di un supporto sopravvissuto alla rivoluzione digitale, è diventato un mercato miliardario, oltre che oggetto da collezione. Di sicuro, per una parte crescente del pubblico internazionale, oggi rappresenta una forma diversa di rapportarsi con la musica.

Negli Stati Uniti il giro d’affari dei dischi in vinile ha superato quest’anno la soglia del miliardo di dollari. Una cifra che, presa da sola, racconta il peso economico di un formato che sembrava destinato a diventare un reperto. Non compete certo con lo streaming, che continua a detenere il primato di fruizione, (solo in Italia si conferma il principale motore del mercato con oltre 340 milioni di euro di ricavi, due terzi del totale, pari a una crescita del 9,6% su base annua) ma negli anni ha conquistato uno spazio completamente diverso, sicuramente tutto suo. HMV, operatore attivo con 114 punti vendita nel Regno Unito, ha certificato un incremento del volume di visitatori pari al 12% nella prima metà dell'anno corrente rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente, proiettando un volume di circa 50 milioni di visite entro il 2026. L’incremento delle vendite di vinili è stata del 27% nei negozi e del 45% online su base annua, mentre il segmento dei cd ha registrato una crescita del 10%