Il Record Store Day diventa maggiorenne: si celebra infatti sabato 18 giugno la 18esima edizione della giornata mondiale d’orgoglio del disco in vinile, manifestazione nata a sostegno dei negozi di dischi indipendenti in un’epoca in cui le «magnifiche sorti e progressive» della rivoluzione digitale applicata alla musica erano tutt’altro che pronosticabili.
Il format è quello collaudato: le case discografiche pubblicano uscite fisiche in tiratura limitata: da No Country For Old Men di doPE, progetto che unisce il batterista dei Doors John Densmore e Chuck D dei Public Enemy, fino all’Ep Saving Grace: All That Glitters… di Rober Plant e al Live From Asbury Park 2024 di Bruce Springsteen. Dischi che nel Record Store Day vengono venduti soltanto nei tradizionali negozi e successivamente anche online.
Anche nel 2026 c’è un ambassador: stavolta tocca a Bruno Mars, artista da 135,2 milioni di ascoltatori mensili su Spotify reduce dalla pubblicazione dell’album The Romantic che per l’occasione fa uscire The Collaborations, raccolta dei suoi feat. più celebri (da Uptown Funk con Mark Ronson a Die With A Smile con Lady Gaga). E ci sono eventi più o meno speciali in tutti i negozi di dischi indipendenti del mondo: qui da noi si segnalano il set di Archive e JoyCut da Semm a Bologna, il concept all’insegna dell’elettronica «Expect a few special friends spinning records all day long!» di Serendeepity a Milano, Discoteca Laziale di Roma e Disco Club di Genova che, nel corso della giornata, riceveranno le targhe di Slow Music, entrando a far parte della rete dei Presidi Slow Music, fino al Piro Music Store di Cosenza che festeggia il proprio 60esimo compleanno.






