Omar Artan l’arbitro somalo che fu rispedito a casa una volta arrivato negli Stati Uniti per i Mondiali si prenderà una grande rivincita arbitrato la Supercoppa Europea PSG-Aston Villa.

L'arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan, ahi lui, un paio di mesi fa ha ottenuto popolarità planetaria perché è stato cacciato dagli Stati Uniti, dove era volato per dirigere le partite dei Mondiali di calcio. Finì anche in cella, dove vi rimase per 11 ore. Le polemiche fioccarono. La FIFA lasciò scivolare tutto. La UEFA colse la palla al balzo e lo nominò come arbitro della Supercoppa Europea PSG-Aston Villa. Sorridente, soddisfatto e rinfrancato Artan è sbarcato a Salisburgo, pronto per la partita più importante della sua carriera.

Negarono il visto ad Artan, che tornò a casa e non arbitrò i Mondiali Il caso è noto, assai. L'arbitro somalo Omar Artan venne rispedito in Somalia nonostante fosse stato scelto da Collina per i Mondiali, dopo che gli era stato negato l'ingresso negli Stati Uniti. La UEFA subito decise di nominarlo come arbitro della Supercoppa Europea PSG-Aston Villa, e di fatto in questo modo diede un altro colpo alla FIFA. Oggi, con tanta acqua sotto i ponti passata, un mare di polemiche e con la posizione di Infantino molto più debole, e con un ballottaggio in atto, sta per arrivare il momento della direzione di Artan. Infantino all'epoca se ne lavò le mani dicendo: "Quello che gli è successo è un peccato, ma non possiamo controllare tutto. Cerchiamo sempre soluzioni, ma è importante capire che non siamo i padroni del mondo, capaci di dettare le nostre leggi a governi e forze di polizia".