"Una vita improntata all'onestà intellettuale con inesauribile dedizione al servizio delle Istituzioni e della Giustizia". Con queste parole la famiglia, a tumulazione avvenuta, ha annunciato la scomparsa a 90 anni di Luigi Persico, uno dei magistrati più conosciuti di Bologna, che dopo molti anni trascorsi alla Procura, tredici dei quali da procuratore aggiunto, era passato, a inizio 2009, alla Procura generale presso la Corte d'Appello. Da tempo era in pensione.

"Tra i momenti più significativi del mio servizio alla procura - ricordava anni fa - il colloquio con il presidente Sandro Pertini, il 2 agosto 1980, nel quale potei confermare che quel tragico evento in stazione era una strage terroristica. Poi le indagini sulla scomparsa della piccola Sara Jay (la bambina di nove anni violentata e uccisa nel 2001 dal convivente della sorella, ndr), con il commovente momento in cui aprii la cerniera del sacco in cui era stato occultato il cadaverino, e il primo immediato sopralluogo dopo l'assassinio del professor Marco Biagi", ucciso nel 2002 dalle nuove Br.

In magistratura dal 1965, sostituto a Ferrara poi pretore a Forlì, dove tra l'altro si occupò dell'inquinamento del fiume Ronco, nel '70 Persico passò come sostituto alla Procura di Bologna trattando importanti processi degli 'anni di piombò, tra cui l'uccisione del brigadiere dei Cc Andrea Lombardini.