Le antiche pievi della Carnia tornano a trasformarsi in luoghi di musica, memoria e incontro. Sabato 22 e domenica 23 agosto è in programma una nuova edizione de La Lunga Notte delle Pievi in Carnia, il progetto culturale ideato e curato dal Coro del Friuli Venezia Giulia, con la direzione artistica di Cristiano Dell’Oste.

L’edizione 2026, intitolata “Voci Alte”, porterà tra le montagne friulane alcune delle più suggestive espressioni della vocalità popolare di tradizione orale provenienti da Sicilia, Sardegna, Corsica, Liguria e Carnia. Protagonisti saranno i Lamentatori di Montedoro, E Canterine, i Giovani Canterini di Sant’Olcese, il Coro di Bosa e l’Onoranda Compagnia dei Cantori di Cercivento.Accanto ai concerti sono previste degustazioni di specialità locali, mentre la manifestazione si concluderà domenica con una tavola rotonda dedicata alle tradizioni vocali, accompagnata da esempi cantati e laboratori rivolti ai coristi.

Le antiche pievi diventano luoghi di incontro

La Lunga Notte delle Pievi è un progetto che trasforma le antiche chiese rupestri della montagna friulana in spazi di ascolto, incontro e condivisione. Le pievi, da secoli presìdi di fede e memoria nelle vallate carniche, diventano così luoghi vivi nei quali la dimensione sacra incontra il paesaggio e la cultura delle comunità locali.L’obiettivo è anche quello di proporre un modo diverso di conoscere la Carnia, attraverso un turismo lento, consapevole e rispettoso. Il pubblico non viene infatti invitato soltanto ad assistere ai concerti, ma anche a entrare in relazione con le comunità che abitano questi luoghi e con i loro sapori. Al termine degli appuntamenti musicali saranno per questo proposte degustazioni di pietanze tipiche locali, curate da aziende produttrici del territorio, in un percorso che mette insieme musica, paesaggio, tradizioni e gastronomia.