Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiPrendi un presidente del Paese più potente al mondo in fuga in un carrello per catering, un aereo civetta e una possibile minaccia iraniana. Gli ingredienti per la più classica spy story estiva ci sono tutti. Eppure, non è la trama di un thriller, ma fatti reali che risalgono a un mese fa, precisamente all'8 luglio, quando viene messa in atto un'insolita operazione di depistaggio durante il viaggio di ritorno dalla Turchia alla Gran Bretagna. Lo riporta il Washington Post . Il presidente Usa ha appena concluso la sua partecipazione al vertice Nato quando sale a bordo dell' Air Force One davanti alle telecamere e agli obiettivi dei fotoreporter. In quelle stesse ore l'intelligence statunitense ritiene credibile una minaccia collegata all'Iran . Del resto, nei giorni precedenti è lo stesso Trump a non nascondere di essere nel mirino vendicativo di Teheran . Effetti della guerra in corso e soltanto momentaneamente “freddata” da un memorandum d'intesa. Fatto sta, le autorità statunitensi autorizzano di organizzare un'operazione segreta per permettere a Trump di lasciare la Turchia in tutta sicurezza.